Mercato delle biciclette in Giappone

Il Giappone è un paese che da sempre ama le biciclette a partire da quando furono introdotte nel Paese nella seconda metà del Diciannovesimo secolo. Si stima attualmente l’esistenza di 72 milioni di unità, circa il 54% della popolazione abitante.

Dagli anni Novanta in poi l’arrivo di prodotti a basso prezzo provenienti soprattutto da Cina e Taiwan ha imposto una profonda riconversione dell’industria nazionale e della distribuzione.

Nelle grandi catene di vendita al dettaglio e online si trovano biciclette di importazione per adulti a meno di 10 mila JPY (circa 85 EUR). Questi beni a basso costo ma anche di minore qualità (inclusi gli accessori) rappresentano oltre tre quarti della domanda annua nazionale, stimata in 7 milioni 124 mila pezzi nel 2019.

Il mercato si è pertanto polarizzato tra:

  • prodotti esteri a grande diffusione e basso prezzo;
  • prodotti esteri di alta gamma e di nicchia (fra cui i marchi Italiani);
  • prodotti domestici ad alto valore aggiunto e con caratteristiche tecniche e tecnologiche avanzate.
Grandi marchi Italiani focalizzati nell’alta gamma e uso professionale già presenti con successo
Produzione domestica

Secondo le statistiche dei Ministeri dell’Economia e Industria e Finanza, la quota di produzione domestica nel 2019 è stata pari a 885’090 pezzi, ripartita tra bici da città del tipo “Keikaisha” (軽快車) o “Mamachari” (ママチャリ) (227 mila 552), biciclette elettriche assistite (574 mila 740) e altri articoli (82 mila 798) a fronte di oltre 6 milioni 239 mila pezzi importati, con una quota del 12.4%, in leggero aumento % rispetto al 2018.

Produzione domestica punta su qualità, durabilità e innovazione
Focus su innovazione, qualità e durabilità

Se molti produttori Giapponesi hanno delocalizzato la produzione altri hanno puntato sulla riduzione dei volumi e l’aumento del valore aggiunto attraverso alta qualità (高品質), durevolezza (耐久性) e innovazione (革新).

I Giapponesi restano molto sensibili alla qualità e non sono stati infrequenti gli incidenti e gli infortuni derivanti da prodotti rivelatisi difettosi e non affidabili. Di qui anche l’avvio di processi di certificazione della qualità e di un importante mercato di assicurazione, illustrate in seguito.

Biciclette elettriche

E’ del 1993 la prima bicicletta elettrica assistita e questo segmento rappresenta uno dei più promettenti per l’industria nazionale. L’utilizzo di batterie agli ioni di litio (Li-ion) e cambiamenti normativi hanno permesso nel tempo miniaturizzazione, alleggerimento, miglioramento delle prestazioni e maggiore accessibilità nel prezzo per questi articoli.

Biciclette di alta gamma, creative e per uso professionale

Oltre a multinazionali molto note come Panasonic, Bridgestone e Yamaha e altri marchi storici del settore (Shimano, Panaracer, Miyata, NESTO) esistono anche PMI e microimprese giapponesi che hanno mantenuto un’impronta artigianale e su misura sia per i prodotti finiti, sia per i componenti (telai, freni, accessori).

Opportunità per PMI italiane

Possibilità di distribuire in Giappone articoli su misura e accessori sportivi, di sicurezza autenticamente prodotti in Italia. Possibilità di distribuire in Italia marchi giapponesi emergenti di alta gamma e lusso per cicli originali e accessori.

Certificazioni

Marchio BAA (BAAマーク) L’Associazione Giapponese Biciclette (日本自転車協会) ha definito alcuni standard qualitativi per il riconoscimento di questo marchio, applicabile sia ad articoli domestici sia importati. Questi comprendono le prestazioni di freni, lampade, telaio, riflettori di luminosità, manubrio, pedali, sellino così come l’eliminazione o la riduzione di sostanze più inquinanti o pericolose come piombo, cadmio, cromo esavalente, bifenile polibromurato e difenil etere polibromurato.

Marchio Sport BAA (スポーツBAAマーク,SBAA). Certificazione per che attesta gli standard di sicurezza per le biciclette sportive.

Marchio Sport BAA Plus (スポーツBAA Plus,マーク,SBAA Plus). Certificazione per persone addette alla vendita delle biciclette sportive.

Obbligo di registrazione

Sebbene non sia sanzionato in caso di non rispetto, vige l’obbligo della registrazione delle biciclette “Bōhan tōroku”(防犯登録) (per acquisti o cambi proprietà) presso i “Koban” (交番), piccoli presidi locali della polizia sparsi sul territorio. Il costo è di circa 550 JPY (circa 4.7 EUR), valido per 7 anni. Le informazioni da comunicare sono il marchio, numero di telaio, tipo di bici e pneumatici, colore, dati acquirente e venditore. Viene applicato un bollino adesivo sul telaio.

Assicurazioni

Le assicurazioni per biciclette (自転車保険) sono di diversi tipi e obbligatorie o meno a seconda delle Prefetture. Generalmente i prodotti assicurativi coprono i danni contro terzi, sé stessi, e alcuni imprevisti come le rotture e i furti. Si stima che la media di adozione nazionale sia del 56%, con una media del 64% dove obbligatoria e attorno al 50% dove non lo è. La Prefettura di Hyogo era quella con un tasso assicurativo più alto nel 2015, con oltre il 70%.

Riferimenti

Associazioni di categoria:

Associazione Giapponese Ciclismo (日本サイクリング協会) https://www.j-cycling.or.jp/

Associazione Giapponese di Promozione delle Biciclette (自転車産業振興協会) http://www.jbpi.or.jp/

Associazione Giapponese Biciclette (自転車協会) https://www.jitensha-kyokai.jp/

Fiere:

Cycle Mode https://www.cyclemode.net

Cyclefes in Tokyo https://cfit.003196.com/

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