In Giappone lo sviluppo di tecnologie per la mitigazione dei terremoti è andato di pari passo con il verificarsi di importanti eventi avversi e cambiamenti normativi sempre più restrittivi.

Giappone e Italia sono accomunati da forte sismicità ed entrambi necessitano sempre più di tecnologie per l’incolumità delle persone e la protezione di edifici, infrastrutture e beni.

Nel 1981 a seguito del terremoto della Prefettura di Miyagi del 1978 venne rivista la normativa sugli standard edilizi giapponesi che risaliva al 1950; Successive modificazioni sono avvenute del 1995 (a seguito del terremoto Hanshin-Awaji), nonché nel 2000 e più recentemente nel 2009 a seguito di alcuni scandali.

Strategia antisismica

La strategia antisismica giapponese si basa su tre concetti:

Taishin”(耐震), sistemi antisismici, resilienza al terremoto, ovvero uso di pareti e pilastri rinforzanti contro le scosse;

Seishin”(制震), sistemi di smorzamento, edifici equipaggiati con dispositivi smorzanti, che assorbono le scosse per dissipare l’energia cinetica;

Menshin”(免震), sistemi di isolamento sismico, dispositivi che separano l’edificio dalle fondamenta per evitare che le scosse si trasmettano alla struttura.

Dettagli sull’isolamento sismico

In merito all’isolamento sismico sono presenti aziende specializzate nella progettazione e fornitura delle seguente soluzioni:

-Isolatori elastometrici;

-Isolatori scorrevoli;

-Cuscinetti a sfere rotanti;

-Ammortizzatori;

-Giunti flessibili per tubazioni;

-Giunti dilatanti;

-Pedane di isolamento per vibrazioni;

-Isolatori a prova di incendio;

Nel 1982 un solo un palazzo in tutto il Giappone impiegava sistemi di isolamento, che raggiunsero le 80 unità nel 1994 e 2200 nel 2009. Attualmente vengono adottati sempre più in ospedali, musei, edilizia abitativa, ambasciate, data center e stabilimenti produttivi.

L’intervento a protezione dell’esistente normalmente è più complesso e oneroso rispetto all’adozione di moderne tecnologie antisismiche su edifici di nuova costruzione.

Esempi di successo in edifici e nei trasporti

L’esperienza giapponese ha permesso di realizzare sfide architettoniche come la torre Skytree di Tokyo alta 634 metri costruita attorno a un pilastro centrale detto “Shinbashira” (心柱) che le permette di ondeggiare in caso di scosse.

La torre Skytree di Tokyo e il dettaglio delpilastro centrale “Shinbashira” (心柱)

Altro esempio rilevante è il sistema di allarme dei treni ad alta velocità Shinkansen (新幹線), che è stato affinato nel tempo. Questo sistema è in grado di fermare i treni con un anticipo sufficiente per permettere alle vetture di non deragliare al riscontrare le prime scosse sulla terraferma o nei fondali marini.

Prevenzione

Va ricordato che in Giappone è sviluppata la formazione di massa nei riguardi delle avversità naturali. Questa avviene a intervalli regolari sin dai primi anni delle scuole primarie attraverso esercitazioni in preparazione a terremoti e incendi.

E’ facile trovare segnaletica che indica luoghi di raccolta (ad esempio i parchi) in caso di terremoti e altre calamità, il che concorre a completare il modello giapponese di prevenzione dei terremoti.

Assicurazioni per terremoti

L’assicurazione contro terremoti, detta“jishin hoken” (地震保険), può essere sottoscritta solo in abbinamento a una assicurazione antincendio “kasai hoken” (火災保険) e copre i rischi legati ad eventi sismici, eruzioni vulcaniche e conseguenti Tsunami ma solo per edilizia abitativa o promiscua. Sono oggetto della copertura assicurativa gli immobili e i beni della casa.

Stando ai dati dell’Organizzazione Generale di Calcolo delle Tariffe Assicurative del Giappone (損害保険料率算出機構) nel 2018 il 62.5% delle coperture antincendio includevano anche una assicurazione contro terremoti, mentre il grado di penetrazione presso le famiglie era del 32.2%.

Sinergie con aziende Italiane

L’esperienza e le tecnologie antisismiche e di recupero disastri Italiane possono trovare in Giappone un ambiente fecondo sia in ambito di studio e ricerca in collaborazione con enti pubblici e università sia partner industriali presso le numerose imprese private di ingegneria edile e di costruzioni.

Al tempo stesso sono già presenti in Italia., sebbene in modo ancora poco esteso alcune soluzioni di imprese giapponesi del settore con ampia possibilità di sviluppo di sinergie industriali come licenze e accordi di sviluppo commerciale.

Si riportano in basso gli estremi di alcune associazioni e di fiere che hanno come oggetto terremoti, ristrutturazioni edilizie e gestione delle catastrofi.

Altre calamità e settori attigui

Oltre ai terremoti, come noto il Giappone è frequentemente colpito anche da altri fenomeni naturali come le eruzioni vulcaniche, gli tsunami, i tifoni, gli allagamenti, gli incendi e le slavine.

Attorno a questi fenomeni, come detto vi sono spese in formazione, acquisto e rinnovo continuo di equipaggiamenti e ricerca tecnologica. A titolo di esempio si riportano alcuni articoli:

-Misuratori di frequenza;

-Accumulatori di energia per emergenze;

-Depuratori d’acqua;

-Articoli antincendio;

-Kit di alimentazione a lunga durata per calamità;

-Generatori di corrente elettrica;

-Tende e ripari per vita da campo;

-Accessori per il fissaggio in sicurezza di mobili in ambito domestico.

Nella valutazione di possibili aree di cooperazione con imprese giapponesi può essere interessante considerare anche il meno noto mercato di beni e articoli legati alle calamità naturali.


Riferimenti

Associazione di categoria:

Agenzia Giapponese di meteorologia (気象庁) https://www.jma.go.jp

Agenzia Giapponese per la Scienza e la Tecnologia (科学技術振興機構) https://www.jst.go.jp/

Società Giapponese di Isolamento Sismico (日本免振機構協会) https://www.jssi.or.jp/

Fiere:

Building Renovation Expo (住宅・ビル・施設Week)

Expo Gestione Rischi Catastrofi (災害リスク対策推進展)

Earthquake Technology Expo (震災対策技術展)

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